Dong starts from Comodo64 studio with Bo Wang’s last film, Traces of an Invisible City, Italian premiere

Dong Film Fest comes back to Turin for four days focused on China between cinema, video art and graphic novel. We will wait for you at Cinema Massimo on October 27, 28, 29, to take you on a journey through our present, far away from the common representation and searching for new shapes and visions, which are the films in competition. We have selected five feature films, first and second works by young emerging directors, including several national premiere.

Shapes that arise from the need to understand a contradictory country that contains within it different souls, languages and ages. Visions that investigate a changeable and strangling present and that sometimes fascinate us for complexity, synthesis and beauty. Dong Film Fest offers you a cinema outside the mainstream, that comes out from a free and personal path. A cinema which tells about China, but also tells something about our western present.

And this year to complete our festival’s schedule, we will explore other art forms, video art and graphic novel. Thanks to Comodo64, add editore, EiE film and NESXT, independent realities in Turin, we have conceived a Dong Off Section. In particular on Thursday, October 26, at 8.30 pm, one day before the official inauguration, we will present at Comodo64 the video art film Traces of an Invisible City by Bo Wang and Pan Lu, the Italian premiere after the international one at the Guggenheim Museum in New York.

The film presents the urban space in Hong Kong as a vivid showcase of the hidden logics of globalization, capitalism and historical changes of today’s world cities. The film examines a series of urban landscapes in Hong Kong to illustrate the tension among their visual existence, function and ownership, and how the city’s public space has been constructed, used, owned and interpreted.

The film continues Dong Film Fest research on young Chinese directors’ views over Hong Kong that began in 2016 with the screening of Where are you Going by Zhengfan Yang, a journey between fiction and documentary on a city taxi. It also renews our attention to the artist Bo Wang, from whom we have already screened China Concerto.

Comodo64 studio is born out of the will to create a workplace which encloses ideas and collaborations. A space divided into: photo studio, art gallery, co-working space. The name itself carries the homage to the legendary computer from 80s / 90s, the Commodore64, which has marked a whole generation: looking ahead with an eye on the past is the soul of the studio and the people who animate it. 

Dong Film Fest torna a Torino per quattro giorni dedicati alla Cina tra cinema, video arte e letteratura a fumetti. Dal 27 al 29 ottobre 2017 saremo al Cinema Massimo per portarvi in viaggio attraverso il presente, oltre l’immaginario comune e seguendo le forme di nuove visioni, i film in concorso. Abbiamo selezionato cinque lungometraggi di finzione, opere prime e seconde di giovani registi cinesi emergenti, tra cui diverse anteprime nazionali.

Sono forme che nascono dall’esigenza di confrontarsi con un paese che si contraddice perché contiene al suo interno anime, lingue ed epoche differenti, la Cina. Forme che indagano un presente privo di riferimenti e che spesso stupiscono per complessità, sintesi e bellezza. Dong Film Fest vi propone un cinema che non è mainstream, ma che nasce da percorsi autoriali, liberi e inediti. Un cinema che raccontando la Cina racconta qualcosa anche del nostro presente occidentale.

E quest’anno per completare il palinsesto del festival, esploreremo altre vie di narrazione, la video arte e la letteratura a fumetti. Grazie a Comodo64, add editore, EiE film e NESXT, realtà torinesi indipendenti, abbiamo ideato un programma parallelo a quello festivaliero. In particolare giovedì 26 ottobre alle ore 20.30, un giorno prima dell’inaugurazione ufficiale, presenteremo a Comodo64 l’opera di video arte Traces of an Invisible City di Bo Wang e Pan Lu, in anteprima italiana dopo la premiere internazionale al Guggenheim Museum di New York.

Il film esplora gli scenari urbani della città di Hong Kong indagando il rapporto tra il loro impatto visivo, la funzione per cui sono stati progettati e il modo in cui sono fruiti dai cittadini. Il film è diviso in tre capitoli, ciascuno dei quali è dedicato a una diversa area della città: The Exhibition, The Streets e The North Side.

L’opera prosegue l’indagine di Dong Film Fest sullo sguardo che i giovani autori cinesi rivolgono alla città di Hong Kong iniziato nel 2016 con la proiezione di Where are you Going di Zhengfan Yang, viaggio tra finzione e documentario a bordo taxi per le vie della metropoli. Inoltre rinnova la nostra attenzione per il video artista Bo Wang di cui abbiamo già presentato il film saggio China Concerto.

Comodo64 studio nasce dall’idea di creare un luogo di lavoro dove racchiudere idee e collaborazioni. Uno spazio polifunzionale suddiviso in: studio fotografico, coworking, galleria d’arte, spazio per eventi e workshop. Già nel nome è chiaro l’omaggio al mitico computer degli anni ‘80/’90, il Commodore 64, che ha segnato un’intera generazione: guardare avanti con un occhio al passato è lo spirito che anima lo studio, le persone che lo compongono e i processi che lo sostengono. 

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